South Carolina
Joseph F. Rice
Socio Fondatore

Joe Rice, socio co-fondatore di Motley Rice è riconosciuto come un abile e innovativo negoziatore nella risoluzione di vertenze complesse. Con l’incarico di lead private counsel per oltre 26 State Attorneys General, ha svolto un ruolo centrale nell'introduzione del Master Settlement Agreement, il più grande accordo civile nella storia degli Stati Uniti in cui l'industria del tabacco ha accettato di risarcire gli stati per i costi di assistenza sostenuti per le malattie correlate al fumo. Negli ultimi due decenni, Joe è stato inoltre riconosciuto per il suo ruolo nella composizione di alcune delle più rilevanti vertenze per conto delle vittime dei prodotti correlati all'amianto.
J Joe è stato presidente o co-presidente del Asbestos Creditor Committee in numerose procedure fallimentari quali AWI, Federal Mogul e Pittsburgh Corning. In più è stato il negoziatore principale per il fallimento della Owens Corning senza comitato ed è stato membro del Negotiating Committee di tanti altri, compresi i fallimenti di US Gypsum e W.R. Grace. Joe rimane un attore fondamentale nello sviluppo e nella negoziazione di accordi strutturati con i produttori di amianto successivamente al fallimento e ha messo le proprie competenze al servizio di numerosi Trust Advisory Committees (Comitati di consulenza fiduciaria).
Attualmente, Joe dirige il securities litigation team di Motley Rice nei casi di frode su titoli, azioni di responsabilità contro gli amministratori (shareholder derivative action) e azioni contro le proposte di transazioni di fusione e acquisizione. Viene consultato dai fondi di investimento per orientamenti sulle strategie volte ad aumentare il valore per gli azionisti, migliorare le riforme di corporate governance e recuperare attività per vie legali. Un relatore frequente, Joe ha presentato in numerosi conferenze e seminari in tutto il paese, compresi la National Asbestos Litigation Conference, la National Conference on Public Employee Retirement Systems, la Public Funds Summit, il Class Action Settlements Approval, Distribution and Oversight Workshop, e diverse conferenze sul fallimento di amianto e vertenze complesse.
Joe continua inoltre a negoziare per conto dei clienti dello studio legale relativamente a casi di anti-terrorismo e diritti umani, contaminazione ambientale, droghe, dispositive e lesioni personali catastrofiche. Ha svolto un ruolo fondamentale nelle mediazioni e/o delle risoluzioni strategiche in oltre 50 casi di danni e responsabilità aeronautica contro molteplici imputati per conto delle famiglie delle vittime degli attacchi dell'11 settembre che non hanno aderito al Victims Compensation Fund. Oltre a fornire maggiori risposte, affidabilità e protezione alle famiglie delle vittime, le risoluzioni che ne sono derivate hanno mandato in frantumi una matrice risolutiva sviluppata e utilizzata per decenni da altre compagnie aeree e dal settore aeronautico. In più, le vertenze hanno aiutato a fornire accesso al pubblico dell’archivio di materiali selezionati d’interrogatori raccolti nelle vertenze stesse.
Joe è stato membro fondamentale di diverse vertenze recenti riguardo alla contaminazione ambientale ed al momento fa parte degli sforzi dello studio da parte degli individui ed enti commerciali nelle communita’ della costa del golfo danneggiati a causa del versamento di petrolio BP.
Definito come uno dei "cinque avvocati di parte civile più temuti e rispettati nella corporate America" in un sondaggio tra consulenti difensori e studiosi di legge condotto dal Corporate Legal Times, Joe è stato citato più volte come uno degli avvocati più duri, acuti e impegnati. Come dice l'articolo, "Per tutte le sue qualità di esperto negoziatore... Rice ha acquisito la maggior parte del proprio rispetto comportandosi in modo onesto e rimanendo umile". Nel 2011, la Alumni Association della Facoltà di giurisprudenza della University of South Carolina ha premiato Joe con il premio platino Compleat Lawyer ed è stato citato nell’edizione 2011 Litigation del The Legal 500 (mass tort e azione collettiva: rappresentazione di querelante, toxic tort). Riconosciuto dalla Martindale-Hubbell® come avvocato AV®, è stato nominato ad ogni edizione annuale di The Best Lawyers in America sin dal 2007 ed è stato incluso in ogni edizione sin dal 2008 del South Carolina Super Lawyers (azione collettiva e mass tort, vertenze finanziarie, vertenze generali). Nel 2010, è stato nominato uno dei primi 100 Top 100 Trial LawyerTM dalla The National Trial Lawyers. Nel 2006, Joe è stato descritto da The American Lawyer come "uno degli uomini d'affari più brillanti nel campo della legge".
Nel 1998 Joe ha ricevuto il President’s Award della National Association of Attorneys General. Nel 1999 e nel 2000 ha lavorato presso la Facoltà di giurisprudenza della Duke University come docente universitario senior, e tenuto lezioni presso la Facoltà di giurisprudenza dell'University of South Carolina, la Facoltà di giurisprudenza della Duke University e la Facoltà di giurisprudenza di Charleston sull’arte della negoziazione. Joe presta la propria opera al servizio della comunità attraverso numerose organizzazioni quali First Tee of Greater Charleston, il Center for Birds of Prey e il Dee Norton Lowcountry Children’s Center, per il quale è stato co-presidente della Campaign for the Next Child inaugurale. Nel 2010, MUSC Children’s Hospital ha dato l’onore a Joe con il premio Johnnie Dodds Award per il suo sostegno di vecchia data del Bulls Bay Golf Challenge Fundraiser annuale e il suo lavoro continuo da parte dei bambini della communita’. Un tifoso di sport, l’University of South Carolina ha premiato Joe e la sua famiglia nel 2011 con il Garnet Award per la loro passione e devozione alle squadre sportive dell’università i così detto Gamecocks. Joe è stato anche premiato nel 2011 con il Tom Fazio Service to Golf Award come riconoscimento per i suoi sforzi nel promuovere i programmi della SC Junior Golf Association.
È membro dell'American Association for Justice, dell'American Bar Association, dell'American Inns of Court e della South Carolina Association for Justice e l’American Constitution Society for Law and Policy.
